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#DSetup / Parte 8ª / Cavi magnetici: da MagSafe di Apple in poi sono fonte di autonomia per i Disabili e comodità per tutti

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Questo è solo il primo articolo dedicato ai cavi magnetici che, per tutti, sono fonte di maggiore comodità ma anche autonomia. Non bisogna essere Disabili per capire i vantaggi di un cavo che ci riporta con la memoria al primo MagSafe di Apple.

Disabili DOC – Tre confezioni dei nuovi cavi magnetici Zakpor con 3 diversi connettori magnetici: Lightning, USB-C e Micro USB

Tre confezioni dei nuovi cavi magnetici Zakpor con 3 diversi connettori magnetici: Lightning, USB-C e Micro USB.

Il primo MagSafe di Apple fece da apripista a tutti quei cavi magnetici che ci hanno dato sicurezza, comodità e accessibilità per chi è Disabile o si trova con una mano impegnata. Apple pensò il suo MagSafe per offrire un ancoraggio per il cavo degli alimentatori che si sarebbe sganciato nel caso in cui, per esempio, fossimo inciampati nel cavo di alimentazione; se prima del MagSafe di Apple ci saremmo tirati dietro il portatile con eventuali conseguenze di un certo peso, dopo questo non sarebbe più accaduto.

Negli anni i cavi magnetici si sono moltiplicati dando vita a un mercato soprattutto composto da utenti di smartphone e tablet, ma perché?
Semplice, anziché mettere e togliere un connettore impegnando due mani risultava più semplice inserire il frutto magnetico per poi avvicinare un cavo in grado di auto agganciarsi con la sola forza magnetica.

Il consumatore aveva quindi per le mani un prodotto evoluto che semplicemente risultava più comodo da usare, tanto più in determinate circostanze, come quando si è alla guida di un’auto.

Nelle molteplici presentazioni di innumerevoli cavi magnetici non ho però mai visto enfatizzare l’uso degli stessi come strumento di maggiore autonomia per i Disabili, ma su questo ci torneremo.
È quindi ovvio che, come spesso accade, una pensata intelligente risulti anche una vera innovazione per il D-Mondo e quindi per la sua D-Utenza.

Giungiamo però al dunque.

Perché proprio Zakpor

Il primo cavo Zakpor lo acquistai il 20 novembre del 2018 e ne comprai 2 confezioni nella versione 3 in 1, avevo così a disposizione i connettori Lightning, USB-C e Micro USB. Mi innamorai subito di questi cavi per la loro rigidità, l’intreccio della guaina era tale da consentirne un utilizzo molto agevole anche a una certa distanza dal terminale magnetico, poi, dettaglio da non sottovalutare, era impossibile che si aggrovigliassero.

Il 3 novembre del 2020 acquistai altre 3 confezioni per sostituire i vecchi cavi e coprire una nuova esigenza. La qualità dei connettori era sempre elevata. Il LED aveva lasciato spazio a una più ampia striscia luminosa – sempre a LED – su uno dei due fianchi del terminale che si arricchiva di una bella e robusta guaina protettiva in materiale plastico nero.
Purtroppo la trama del rivestimento del cavo non era più la stessa, si perdeva così buona parte di quella rigidità che era comoda e che permetteva di direzionare il cavo anche a 15-20 centimetri di distanza dal connettore.

Ecco perché Zakpor: quando si trova un buon cavo magnetico affidabile e pratico con quello si continua!

La nota dolente c’è…

Il connettore Micro USB non l’ho mai usato. Quello da sempre più sfruttato fu il connettore Lightning in uso sul mio iPhone X e iPad, con il connettore Lightning si ricaricano i dispositivi ma si può gestire egregiamente il traffico dati che può servire nel caso si voglia fare una più rapida sincronizzazione dei dati fra device e computer.
Purtroppo, nel mio caso, il connettore USB-C ricarica egregiamente ma non ne vuole sapere di mettere in comunicazione l’iPad Pro con il Mac.

È probabile che sia stato un caso, ma 3 connettori su 3 fanno sorgere qualche dubbio…

Non solo Zakpor

Se non sei Disabile con 1 solo cavo puoi: alimentare il device, trasferire i dati del device e connetterci un mouse o trackball USB. Questo perché si presuppone che si possa attaccare il cavo prima all’alimentare, poi al computer e infine al mouse o trackbal (magari tramite adattatore USB femmina su entrambi i lati).

Se invece sei Disabile e non puoi in autonomia mettere e togliere i cavi USB, lato USB A ovviamente, potrai fare le stesse cose ma dovrai utilizzarne ben 3 aggiungendovi anche 1 Hub USB con interruttori e 1 Switch USB a due vie.

Di questa soluzione se ne parlerà in un prossimo articolo, l’ho citata solo per farvi comprendere prima la disparità di costi da sostenere se si è Disabili negli arti superiori e poi per anticiparvi che per l’iPad Pro e relativa connessione USB-C ho scelto un cavo magnetico di un’altra marca che si rivelerà in uno dei prossimi articoli.

Perché ho fatto questa scelta?

Per alcune semplici ragioni:

  • il connettore specifico solo per USB-C di Zakpor non sarebbe stato compatibile con i cavi già in mio possesso, avrei quindi, comunque, dovuto raddoppiare il numero di cavi presenti nel D-Setup;
  • sebbene il connettore fosse diverso internamente, forma e colore sarebbero stati gli stessi e quindi difficilmente distinguibili;
  • i cavi per l’iPad Pro sono quindi differenti per colore e forma dagli Zakpor ma anche fra di loro sono riconoscibili perché i terminali del cavo sono o neri o di un rosso che tende all’arancio;
  • così facendo ho 3 cavi magnetici – ricarica e dati – per iPone e iPad e altri 3 cavi magnetici per l’iPad Pro;
  • è una soluzione accettabile?
    Certamente no! Tant’è che sono già in cerca di una soluzione che sia veramente quella definitiva!

A Zakpor posso solo dare un consiglio: uniformare cavi e connettore e differenziarli almeno tramite tre colora che potrebbero essere nero, blu e rosso; il colore potrebbe solo interessare quella che oggi è la guaina nera che protegge l’ultima parte del cavo.

Disabili DOC – Tre confezioni dei nuovi cavi magnetici Zakpor 3 in 1: Lightning, USB-C e Micro USB

Tre confezioni dei nuovi cavi magnetici Zakpor 3 in 1: Lightning, USB-C e Micro USB.

In conclusione

I cavi magnetici sono veri strumenti di autonomia per tutti quindi a maggior ragione per chi è Disabile. Se non li avete ma usati fatelo e vedrete che non ne farete più a meno.


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Cavi Zakpor

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About Author

Carlo Filippo Follis

Sono nato il 25 febbraio del 1963 ed a 23 anni ho coronato il mio primo sogno d'impresa: un'attività commerciale che durò per circa vent'anni. Dopo un periodo sabbatico fondai nel 2009 Ideas & Business S.r.l. che iniziò la sua opera come incubator di progetti. Nel 2013 pensai di concretizzare un sogno editoriale: realizzare un network di testate online. DisabiliDOC.it è la seconda testata attiva dal 16 febbraio 2015. Altre già pensate e realizzate prenderanno vita pubblica nei prossimi mesi. Per ora scrivo per passione come per passione ho sempre lavorato per giungere alla meta.

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