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#Coronavirus: le parole di Cristiana Di Stefano, Disabile, condivise su Facebook

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Vivere la condizione di Disabile non è mai una passeggiata. Lo è meno durante una emergenza da Coronavirus. Ascoltate il messaggio di Cristiana Di Stefano risultato di una diretta Facebook.

Sarebbe superfluo aggiungere parole o commenti a quanto scritto e detto da Cristiana Di Stefano, una donna Disabile che vive più pesantemente di altre persone l’emergenza da Coronavirus.
Per molti Disabili le loro limitazioni sono accentuate da quelle vissute da chi normalmente porta un indispensabile aiuto. Eventuali parole forti sono figlie di una stanchezza che ha origini lontane, certamente precedenti al Covid-19.

Buona lettura e visione.

Sempre peggio, questo virus è incontrollabile, tra i miei amici c’è chi ha perso un familiare, chi ne ha uno intubato, chi ammalato e chi sembrava essere guarito invece si è ammalato di nuovo. Tutti loro hanno dovuto fare la voce grossa per fare il tampone, spesso fatto troppo tardi. A nessuno, neanche a chi è più a rischio come me, Asl e protezione civile hanno dato mascherine, perché non le hanno neanche per loro.

Anche se sono asmatica non mi hanno fornito il saturimetro, introvabile, come le mascherine, in farmacia.

Essendo più previdente del Governo, appena dopo scoppiata l’emergenza in Cina, ho acquistato su un sito cinese una confezione di mascherine, che però non mi sono mai state consegnate, nonostante dal monitoraggio risultino arrivate alle Poste, probabilmente perché sono settimane che non ricevo posta e non mi suona un postino.

Comunque per la cronaca, essendo i cinesi persone serie e affidabili, me le hanno subito rimborsate, anche se non è colpa loro quanto è avvenuto.

APPELLO IMPORTANTE! Ancora oggi 29 Marzo, questo Governo senza vergogna continua a lodarsi e sbrodarsi dichiarando che nessuno resterà solo, quando per le persone non autosufficienti, anche quelle con patologie importanti, sole, anche prima dell’emergenza attuale, senza una famiglia alle spalle, con un reddito insufficiente a pagare assistenza, affitto o mutuo, ecc., non è stato predisposto alcun aiuto.

Poi ci sono famiglie che sono state lasciate sole a gestire da soli in casa disabili psichici da quando hanno chiuso i centri diurni.

Questi insensibili incapaci al Governo e tutti i maggiori Media e Social che non ci danno voce e fanno finta che non esistiamo, saranno responsabili di fronte a Dio e al mondo di un probabile nuovo genocidio, sotto silenzio, perché già prima dell’emergenza c’era chi preferiva uccidersi, piuttosto che morire di stenti, in lenta agonia.

Occorre una voce autorevole che faccia notare a Giuseppe Conte che esistono anche queste persone, che pur in disagio estremo continuano a pagare le tasse e sono quindi cittadini di diritto.

#NESSUNORESTISOLO

Nel caso il video qui sotto non venisse caricato,
guadatelo direttamente su Facebook

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About Author

Carlo Filippo Follis

Sono nato il 25 febbraio del 1963 ed a 23 anni ho coronato il mio primo sogno d'impresa: un'attività commerciale che durò per circa vent'anni. Dopo un periodo sabbatico fondai nel 2009 Ideas & Business S.r.l. che iniziò la sua opera come incubator di progetti. Nel 2013 pensai di concretizzare un sogno editoriale: realizzare un network di testate online. DisabiliDOC.it è la seconda testata attiva dal 16 febbraio 2015. Altre già pensate e realizzate prenderanno vita pubblica nei prossimi mesi. Per ora scrivo per passione come per passione ho sempre lavorato per giungere alla meta.

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