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Cartoon Able: un cartone animato per tutti

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Il progetto consiste nella realizzazione di cartoni animati fruibili da tutti i bambini, anche quelli Disabili. Cartoon Able vuole essere un esempio.

Cartoon Able è un progetto che nasce per volontà della casa editrice Punti di Vista e mira a rendere fruibili i cartoni animati a tutti i Disabili attraverso supporti che possano far divertire anche, per esempio, i bambini sordi.

Il progetto è unico nel suo genere e spera di poter raggiungere un pubblico vastissimo data la potenzialità planetaria del progetto stesso che potrebbe coinvolgere molte produzioni di cartoni.

La casa editrice ha sviluppato questo progetto in collaborazione con educatori, psicologi e operatori del settore al fine di calibrare alla perfezione il format in base alle esigenze dei bambini. Come partner tecnico ha invece Animundi che dal 2002 realizza cartoni animati nei propri studi all’interno di Cinecittà. La collaborazione fra Animundi e Rai Fiction fa sperare in uno sviluppo di carattere evolutivo che possa crescere, affermasi ed essere esportato.

Attualmente il progetto è sorretto da una raccolta fondi basata su crowdfunding promosso da Telecom Italia With You We Do. La cifra da raggiungere per andare in produzione è di 52 mila euro. Per ora sono previsti 5 episodi che verranno proposti tramite DVD e abbinati a specifici prodotti editoriali di Punti di Vista.

Sebbene il progetto sia interessante e lodevole ci sono due cose che ci portano a riflettere:

  1. Il progetto è unico nel suo genere e gli attori che ne sono a conoscenza e che supportano questa iniziativa sono di tale portata da rendere ridicolo che l’iniziativa così unica e importante debba aggrapparsi a una raccolta fondi basta su crowdfunding per poter diventare realtà. Forse non c’è tutta questa voglia di vedere trasmessi in TV dei cartoni animati inclusivi come anche raramente si vedono – soprattutto in Italia e in Europa – protagonisti della cinematografia Disabili se non debbono ricoprire lo specifico ruolo di Disabile.
  2. L’idea è geniale! Crediamo però che sia mal pensata e destinata a vivere in un suo piccolo orticello mentre invece sarebbe interessante che le parti che rendono inclusivo il cartone animato fossero richiamabili da telecomando come si possono ottenere i sottotitoli. La produzione di cartoni a livello mondiale è tale da far pensare che se i bambini Disabili devono avere il diritto di comprendere a fondo il cartone che li fa divertire, tutte le produzioni dovrebbero essere fruibili dal D-Mondo. La sensazione quindi è che questo progetto viva una gloria che difficilmente si estenderà a livello globale.

Riallacciandoci a quanto appena detto tutte le produzioni televisive dovrebbero essere inclusive, in altre parole fruibili da tutto il D-Mondo. Forse si poteva già prevedere, anche a completezza di una specifica tecnologia, la possibilità di attivare oltre ai sottotitoli delle soluzioni differenti destinate, per esempio, ai non udenti che preferiscono la mimica di una persona che parla a gesti anziché dei meno empatici testi.
Molte idee sono buone, come questa, ma spesso non si riesce a farle diventare degli standard pur vivendo in un’epoca in cui un simile progetto dovrebbe essere realtà già da anni.

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