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Può esistere vera Vita Indipendente per un Disabile? Se sì, quanto costa e come si può gestire? Un accenno per poi approfondire l’argomento nel mese di ottobre.

Ogni persona, Disabile o normodotata, vivrà una propria vita che gli offrirà una indipendenza direttamente proporzionale a quanto le proprie capacità saranno riuscite a organizzare.

Una persona normodotata è protagonista della propria vita indipendente più di quanto non lo sia un Disabile, essa può agire. L’azione è alla base delle scelte che si possono operare per rendere qualitativa una esistenza. Il desiderio di autonomia, di libertà e molti altri sentimenti potranno spingere la persona normodotata a conquistare con forza e determinazione le proprie mete. C’è chi riuscirà meglio in questo intento e chi magari faticherà di più, forse anche a causa di minori risorse economiche o della mancata fortuna di poter avere delle entrate congrue ai propri desideri. In ogni caso il vero valore aggiunto posseduto dalla persona normodotata è la capacità di agire.

Un Disabile può avere gli stessi desideri del suo simile normodotato ma vive una realtà in cui è deficitario nell’agire a causa delle proprie capacità residue che non sono al 100%. Quindi la vita indipendente di un Disabile sarà relativa esattamente come lo è per una persona normodotata. La vita indipendente intesa in termini assoluti non è di nessuno, è una utopia che viene citata a livello discorsivo per indicare il miglioramento di una condizione esistente ma non appartiene alla realtà di nessuno.

Ogni individuo si può permettere di vivere in base alle proprie risorse economiche. Alla base vi è sempre il reddito, quel sostentamento finanziario che ci garantisce la possibilità di agire tramite la concessione che ci facciamo di beni, strumenti e servizi.

Se un Disabile non ha un reddito proprio derivante dal lavoro o da altri redditi come potrà pensare di progettare una propria vita indipendente?

Questo interrogativo non è solamente alla base di un desiderio per una vita migliore ma si ricollega a quanto abbiamo proposto oggi nell’articolo di copertina. Attraverso la copertina di questo mese abbiamo evidenziato l’iniquità di un limite di reddito che potrebbe obbligare a scelte di vita contrarie a quelle che invece potrebbero indurre il Disabile a rincorrere una maggiore agiatezza, come farebbe il proprio simile normodotato, ma che non perseguirà per il timore di perdere quei benefici acquisti che gli garantiscono una base economica di sussistenza.

Progetti di Vita Indipendente se ne sono attivati in varie provincie italiane. Attraverso contributi mensili vincolati a progetti si è voluto offrire al Disabile che vuole vivere indipendentemente una base finanziaria sulla quale costruire una migliore quotidianità. Vi sarà quindi il coinvolgimento di collaboratori e assistenti domiciliari gestiti dallo stesso Disabile che potrà vivere la propria famiglia agendo attivamente tramite mani altrui.

Storicamente una delle associazioni che da sempre si occupano di Vita Indipendente è Consequor voluta dall’amico Gianni Pellis che purtroppo da qualche anno non è più con noi.

Alla base di un progetto di vita indipendente c’è anche, purtroppo, una latitanza legislativa che non tiene conto di realtà che esamineremo più a fondo in un prossimo articolo ma che sono, per esempio, correlate alla normativa INPS relativa a badanti e colf.

Disabili DOC ha una propria visione di quello che dovrebbe essere un progetto di vita indipendente che si potrebbe raggiungere facendo semplicemente evolvere quello già attivo in diverse regioni e chiaramente spiegato sul sito di Consequor.

Per concludere, vi rimandiamo a un articolo che leggerete fra qualche giorno e che potrà far riflettere molto.

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About Author

Carlo Filippo Follis

Sono nato il 25 febbraio del 1963 ed a 23 anni ho coronato il mio primo sogno d'impresa: un'attività commerciale che durò per circa vent'anni. Dopo un periodo sabbatico fondai nel 2009 Ideas & Business S.r.l. che iniziò la sua opera come incubator di progetti. Nel 2013 pensai di concretizzare un sogno editoriale: realizzare un network di testate online. DisabiliDOC.it è la seconda testata attiva dal 16 febbraio 2015. Altre già pensate e realizzate prenderanno vita pubblica nei prossimi mesi. Per ora scrivo per passione come per passione ho sempre lavorato per giungere alla meta.

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