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Disabile motorio vince il diritto al trasporto pubblico accessibile

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A Milano un Disabile motorio porta in tribunale il Comune e la ATM, vince e acquisisce il diritto a un trasporto pubblico accessibile. La LEDHA sottolinea la positività di questo risultato ma ricorda che c’è ancora molto da fare.

Un Disabile, il cui nome non è noto, a Milano vince in tribunale contro il Comune e la ATM per ottenere l’adeguamento della linea del tram 24 che non risultava accessibile. La ATM e il Comune di Milano sono quindi tenuti a rendere fruibili anche ai Disabili motori questa linea entro la fine del 2015.

Sicuramente non è auspicabile che i Disabili debbano rincorrere i propri diritti nelle aule dei Tribunali, tuttavia questa personale conquista sarà utile a tutta la collettività dei Disabili milanesi e di quanti potranno visitare Milano.

La LEDHA dichiara che sui trasporti milanesi c’è ancora molto lavoro da fare per adeguarli alle necessità dei Disabili. La LEDHA ha già aperto con il comune di Milano un tavolo di lavoro che ritornerà a essere attivo dopo l’estate e che dovrebbe portare a valutare come migliorare il sistema dei trasporti milanesi.

A fronte di tutto ciò ci viene da immaginare che ci vorrà certamente del tempo per adeguare tutto quanto in passato è stato realizzato ma siamo anche convinti che si continui a pestare al solita acqua nel medesimo mortaio visto che le carenze gravano anche sulle più recenti opere.

Ricordiamo a tal proposito la giusta lamentela del Presidente della LEDHA quando si riferiva a EXPO 2015 come “occasione mancata” per tutti i Disabili. Se risulta costoso, e anche disagevole in taluni casi, rifare ciò che già esiste delle leggi ferree – ma soprattutto gestite in maniera inflessibile – dovrebbero definire le linee guida per delle realizzazioni pubbliche e private in sintonia con le esigenze di tutti nonché con un epoca, l’attuale, che non offre alibi a chi persevera nell’ignoranza.

Ben venga che entro la fine del 2015 si adegui la linea del tram 24 ma ancora di più varrebbe il concetto appena espresso

Henry Ford è anche noto per aver dichiarato che non vi è vero progresso se questo non è di tutti. Continuare a realizzare prodotti, infrastrutture, servizi e quant’altro che non possano essere di tutti non è frutto di un impedimento tecnologico o finanziario ma è solo una scelta stupida fatta da persone incompetenti e forse anche incapaci di conoscere a fondo il proprio lavoro.

Il cittadino non deve cercare i propri diritti come ha fatto questo utente milanese ma deve pretendere una classe politica che pensi ai suoi diritti.

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