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Intervista a Dora Millaci: giornalista, scrittrice, poetessa e “Protagonista DOC”

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Conosciuta attraverso LinkedIn Dora Millaci ha stupito la rete perché Protagonista di un coraggio che molti Disabili non hanno. Oggi intervistiamo Dora Millaci che si propone a Disabili DOC come giornalista, scrittrice, poetessa e “Disabile per caso”.

Richard Gere in Pretty Woman rivolgendosi a Julia Roberts esclamò: «Poche persone riescono a stupirmi!». Dora Millaci attraverso LinkedIn mi stupì per caso. Se io non fossi giunto sull’homepage di LinkedIn in quel dato istante la timeline degli aggiornamenti avrebbe fagocitato le parole e l’immagine di Dora Millaci che, per la prima volta, si proponeva alla sua rete – e a tutto il popolo del Social Network – mostrandosi fotografata seduta in carrozzina e «… nella mia “naturale” posizione, curva sulla sx a …».

Disabili DOC – Dora Millaci: “Protagonista DOC” su LinkedIn

Dora Millaci “Protagonista DOC” su LinkedIn con un contributo che le permise di presentarsi come libera professionista “rotellata”. Un’immagine controtendenza rispetto a quanti potrebbero intendere la disabilità, propria e altrui, come una debolezza o, ancor peggio, come un elemento caratterizzante da nascondere. I Disabili dovrebbero sempre avere il coraggio di Dora, il coraggio di “vendere” la propria immagine per far sì che ancor più entri nell’immaginario collettivo.

Io commentai quel suo status e feci uno screenshot di quell’importante messaggio immortalando la quantità di like che erano “solamente” 9.393 mentre i commenti 2.168. La giornalista Dora aveva catalizzato l’attenzione del popolo di LinkedIn con un gesto associato a un’immagine che disarmava gli imperturbabili e sicuri di se manager, liberi professionisti etc. che forse non avrebbero mai immaginato che la loro amica Dora Millaci giornalista, scrittrice e poetessa potesse differenziarsi da quella icona generica di chi popola LinkedIn e il mondo del fare per eccellenza.

Potevo non chiederle di rilasciare un’intervista per Disabili DOC?

No, certo che no! Disabili DOC cerca da sempre Disabili “Protagonisti” della loro vita, Disabili che abbiamo voglia e coraggio di raccontarsi. Dora Millaci era la persona giusta per una nuova intervista di Disabili DOC.

Dora Millaci vi stupirà! Lo farà perché sebbene sia diventata Disabile non si è venduta all’ipocrisia di chi vuole far apparire il D-Mondo – quindi i Disabili – un popolo di persone senza problemi e che da oggi si devono “allineare” – secondo il pensiero di qualcuno – alla genericità, e talvolta alla pochezza di concretezza, della Convenzione ONU che Disabili DOC non mette minimamente in discussione ma che non accetta come strumento di pianificazione comunicativa per far apparire come vorremmo che fosse ciò che in realtà non è.
Infatti Dora Millaci da Donna – da D-Donna – e da giornalista scrive: «Ma essere malati, non vuol dire essere morti. Questa è la mia frase “standard” quando la gente mi fa notare che, seppur disabile grave, tengo ancora al mio aspetto.».
Chissà se qualche profeta della D-Ipocrisia attaccherà Dora Millaci per i termini che ha usato, ossia malati e Disabile, quest’ultimo perché non addolcito in «Diversamente Abili» o più assurdamente in «Persone con disabilità».

Leggerete nell’intervista che Dora Millaci sottolinea anche come i Disabili debbano iniziare ad agire. Facciamolo abbandonando una volta per tutte la fonte battesimale che cambia il nome con il quale ci distinguiamo ma che non serve ad adeguare il Mondo alle esigenze del D-Mondo affinché, un domani, si possa far cadere quella «D-» a vantaggio di un unico ambiente che non distingua più semplicemente perché nella realtà, e non nella fantasia, tutti potranno agire e godere di questo nostro bel Mondo.

Mi scuso per essere stato prolisso ma la grande Dora Millaci mi ha servito su un piatto d’argento degli spunti per fare D-Cultura. Quella D-Cultura in cui crede Disabili DOC, quella D-Cultura indipendente che non deve leccare il bastone a nessuna bandiera ma che semplicemente spera di ridefinire anche solo le opinioni che si hanno sui Disabili spesso visti per come non sempre sono.

Ora la parola passa veramente a Dora Millaci, non perdervi nemmeno una parola!

D: Buongiorno, partiamo dalla domanda “mappamondo”. Chi è Dora Millaci?

Disabili DOC – Dora Millaci e la ciocca bionda da giornalista Social

Dora Millaci e la ciocca bionda da giornalista Social.

R: Sono una donna che ha passato la quarantina, che da sempre ama scrivere, adora i gatti, i tramonti e la musica classica. Mi piace scherzare, fare battute e combinare piccoli guai (non sto mai ferma). Sono un tipo solare, allegro, un’eterna romantica e ottimista del tipo: vedo sempre il bicchiere mezzo pieno.
Sono una di quelle poche persone che si svegliano al mattino felici di farlo e già all’ora di colazione, cantano. Sempre stata così.
All’età di 33 anni mi viene diagnosticata la sclerosi multipla, con inizio da una neurite ottica. Nel mio caso la progressione è stata molto veloce. Dopo pochi mesi ho cominciato a zoppicare. L’anno successivo usavo già la stampella per camminare e dopo soli 3 anni sono finita in sar.
A causa della Sclerosi Multipla sono sopraggiunte altre patologie. Nonostante tutto, non ho perso il mio sorriso.

D: Prima di approfondire la sua storia vorrei raccontare ai nostri lettori il suo D-Protagonismo che ha vissuto su LinkedIn mostrandosi come giornalista “rotellata”. Per lei quanto e perché è importante il Protagonismo per i Disabili? Ah, complimenti!

R: Mi sono accorta che molti disabili tendono a nascondersi, a isolarsi e quindi a deprimersi. Come se la loro vita finisse lì. Ma essere malati, non vuol dire essere morti. Questa è la mia frase “standard” quando la gente mi fa notare che, seppur disabile grave, tengo ancora al mio aspetto.
Un disabile è una persona… nel mio caso sono una donna seduta, che necessita di assistenza è vero, ma che può fare e dare ancora molto.

D: Torniamo ora alla sua storia, alla sua passione per la lettura e la scrittura. Se non ricordo male suo padre le diceva che aveva sempre una storia nella penna. Come nacquero queste passioni che poi sarebbero sfociate nella professione di giornalista e scrittrice? Dora Millaci diventa prima giornalista o scrittrice?

R: Naturalmente divento prima scrittrice… ho cominciato a scrivere favole da piccolissima, quasi subito dopo aver letto La piccola fiammiferaia, storia che mi ha colpita profondamente. Il primo pezzo da giornalista l’ho fatto a 12 anni per la scuola. Ricordo ancora che trattava il tema della droga. Sono andata ad intervistare le persone davanti all’Istituto dove studiavo, e poi ho scritto l’articolo.
La frase di mio padre era: Hai la penna facile eheh ^_^ a quei tempi non capivo… oggi sì.

D: Dora Millaci diventa Disabile e lo scopre casualmente. Vuole raccontarci come e trasmetterci le emozioni che la fecero entrare in quello che personalmente definisco “Club Disabilitè”? Come ha vissuto la “transizione” da normodotata a Disabile?

R: Sono onesta, quando ho cominciato a zoppicare e sapevo bene il perché e quindi la mia malattia, omettevo di dire in giro la verità. Non volevo la compassione della gente. Quello sguardo che dice: poverina!. Così mentivo, dicendo a tutti che avevo un problema col menisco. Così però mentivo anche a me stessa.
Parlando col mio neurologo, una persona straordinaria, più che un medico un amico, mi ha fatto capire che in quel modo non accettavo la mia condizione. Stavo solo rimandando un qualcosa che era inevitabile.
Aveva ragione.
Il giorno in cui ho iniziato a dire ad amici, vicini, colleghi etc… che ero malata di sclerosi multipla, mi sono sentita sollevata, come se mi fossi tolta un peso da dosso e leggera come una piuma, avevo ritrovato la serenità ed ero pronta ad affrontare il mondo e la mia malattia.


D: Dora Millaci ama, ama un uomo che volle fortemente conquistare e che conquistò. Per molti Disabili non vi sarà mai una vita affettiva completa. Come ha vissuto l’amore e la passione Dora da persona senza limiti, impedimenti, a D-Donna? Premetto che la “D-” serve solo da identificativo, una Donna Disabile o no è sempre una Donna.

R: Sono una persona determinata, che quando vuole qualcosa lotta per ottenerla. Quando ho visto, 24 anni fa, un ragazzo biondo con gli occhi azzurri come il cielo, non potevo farmelo scappare, mi sono detta: Dev’essere mio!.
Ho combattuto con una rivale più grande di me per averlo, ma ci sono riuscita eheh…
Siamo completamente diversi come carattere, abbiamo anche gusti differenti in tutto, ma come dice lui: Ci compensiamo.
La cosa bella della nostra storia è che, a differenza di molte coppie quando insorge una malattia, una disabilità, l’altro tende a scappare.
La mia dolce metà ha fatto l’opposto. Cambiando la sua natura… è diventato iper protettivo e mi coccola, trattandomi come una principessa. Lui è anche il mio badante e il mio infermiere.
A quelli che dicono che stare con un disabile sia facile, dico: “Non è vero, perché comporta tanti sacrifici, che solo con l’affetto e un amore profondo si possono sopportare”.

D: Dora Millaci fa del giornalismo ma è anche scrittrice. Da quando, nei diversi momenti della vita, leggeva Andersen, Fedro, Edipo per giungere a Shakespeare, Hesse e Agatha Christie cosa ha prodotto? Quali sono i titoli delle sue opere e di cosa parlano principalmente?

R: Ho scritto tanto e di tutto, perché a differenza di altri scrittori so districarmi su vari generi: dalle favole, alle poesie, alla narrativa etc … La cosa che mi contraddistingue sicuramente è che riesco a trattare tematiche sociali forti, con infinita dolcezza… e la fine di miei racconti brevi è sempre a sorpresa, tanto che una persona mi ha paragonata al famossimo O. Henry. Magari diventassi brava quanto lui.

D: Con “Gli strani abitanti dell’Egmont” arrivò finalista al Premio Bancarellino del 1992 e allo stesso concorso si selezionò con “Il segreto di Itzà Takil” per giungere Finalista nel premio Letterario Nazionale “Un Libro Amico per l’Inverno”.
Vuole condividere con noi l’emozione di tanto successo a conferma di una grande passione?

R: Sì, certamente. Arrivare al Bancarellino è stato bellissimo. Pontremoli è uno dei ricordi che ancora oggi mi emozionano di più in senso positivo. La realizzazione di un sogno. Per questo dico di non smettere mai di sognare e di lottare per ciò che amiamo, perché alla fine ne vale la pena. Giungere alla meta, toccare il traguardo non ha prezzo.

D: A oggi quanti libri ha scritto?

R: Sono a quota 7, ma diversi miei lavori sono presenti in più di 45 antologie e tanti altri su internet.

D: Fra le varie esperienze è anche conduttrice di una trasmissione radiofonica dal titolo “Una voce per un aiuto”. Quali sono gli argomenti trattati?

Disabili DOC – Dora Millaci e lo slogan della sua trasmissione radiofonica “Una voce per un aiuto”

Dora Millaci e lo slogan della sua trasmissione radiofonica “Una voce per un aiuto”.

R: La radio tratta esclusivamente tematiche sociali, come: disabilità, malattie rare, parlo di Onlus, solidarietà, il mondo degli animali, ma anche presentazione di libri sempre a sfondo sociale, ricerca di lavoro, persone scomparse… il tutto a 360 gradi, ma la cosa più interessante è che viene fatto a titolo gratuito.
Questo è il link della mia radio: www.spreaker.com/user/dora

D: Torniamo ora a parlare di lei, Dora, come Donna e D-Donna in quanto Disabile. Personalmente non credo nelle «Diverse Abilità» bensì nella caparbietà che abbiamo nel conseguire i nostri obbiettivi facendoci beffa dei nostri limiti.
Cosa pensa lei, che fa arte attraverso le parole, di questo continuo ribattezzare la nostra categoria – i Disabili – in «Diversamente Abili» o, grazie all’ONU, in «Persone con disabilità»?
È proprio necessario dichiarare il falso, ideologico e linguistico, rinominandoci «Diversamente Abili» o cercare di “umanizzarci” grazie all’ONU che finalmente ci ha visti come noi sempre ci siamo sentiti: Persone?

R: Sono una donna malata, e pertanto disabile. Dopo che ho accettato questo, non vedo perché devo chiamarmi in maniera differente. Mi rendo conto, come giornalista, che delle persone fanno una vera e propria guerra alla singola parola, quando invece bisognerebbe lottare per cambiare il nostro sistema, per modificare le barriere architettoniche, che in Italia sono a dir poco penose (mi passi il termine).
È morto da poco un grande sportivo conosciuto da tutti: Muhammad Alì, che ha lottato nel suo paese l’America per i diritti civili, con le sue idee di uguaglianza e di libertà per tutti, non certo per modificare una semplice parola né tanto meno per dichiararsi Diversamente Bianco. I suoi obiettivi erano indirizzati ben oltre.
Nel medesimo modo dobbiamo fare noi disabili. Non legarci ad un vocabolo e cristallizzarci in quello facendo quasi finta che sia l’unico nostro problema. Le lotte per i disabili sono tante e ben altre. Il discorso è lunghissimo, pertanto mi limito a queste poche frasi.

D: Lei è impegnata anche sul fronte associativo. In Italia ogni Associazione è un patrimonio da salvaguardare perché spesso colmano gravi latitanze istituzionali a tutto vantaggio dei Disabili e delle loro famiglie.
Cosa pensa Dora Millaci di uno scenario che conta più di 2.800 fra Associazioni, Federazioni e Fondazioni ma che non ha peso sulle scelte politiche che interessano il D-Mondo? Vedasi a esempio la recente legge sul “Dopo di noi”.

R: Sulla legge Dopo di Noi ho scritto da poco un articolo. Mi auguro di cuore che il Governo italiano prenda spunto magari da altri Stati europei e tuteli sul serio le persone con disabilità grave, cosa che oggi purtroppo non avviene. In uno Stato che si reputa civile è inammissibile!

D: Cosa vorrebbe Dora Millaci per il D-Mondo italiano e non.

R: Sicuramente più coerenza, meno ipocrisia da parte di tutti e un po’ più di generosità che non guasta. Ricordandoci che siamo uguali su questa terra e che non siamo eterni. Sta a noi, con le nostre azioni quotidiane, costruire un mondo migliore, lasciando magari una piccola impronta del nostro passaggio.

D: Sull’home page di Disabili DOC ci presentiamo così: «È il portale dedicato ai Disabili che vogliono essere i Protagonisti della loro vita ma è anche il Magazine dedicato a Tutti Voi che potreste diventare Disabili nel corso della Vs. vita. La disabilità è un evento storico che non discrimina nessuno. A causa di un incidente traumatico, per una patologia “dormiente” che si manifesta all’improvviso o semplicemente a causa di un’anzianità vissuta gravosamente. Tutti potete diventare membri del Club Disabilité.»
Lei che ha vissuto la “transizione” come spiegherebbe al Mondo ancora senza “D-” che la disabilità è solamente un “evento storico” con volontà propria nel manifestarsi con le ovvie conseguenze?

R: Sicuramente nessuno può immaginare di diventare disabile, a meno che uno non nasca tale. Ed è difficile soffermarsi a pensare a questa possibilità nella vita di tutti i giorni. Soltanto se ci si presenta un’occasione, allora riflettiamo su come l’affronteremmo. Ma una cosa è pensarla soltanto, e una cosa è quando ti capita davvero… è tutto diverso. E lo dico proprio per esperienza.
Ci vuole tanta forza di volontà per accettarla e per proseguire la vita, che cambia radicalmente rispetto a prima.

D: Noi ci siamo conosciuti grazie al suo coraggioso Protagonismo di cui abbiamo parlato in apertura. Come potrebbe Dora Millaci spronare i suoi colleghi più timidi ad apparire come esempi, come fonti di ispirazione per una società che ci veda finalmente anche come soggetti attivi? Come persone potenzialmente “vive” e produttive.

R: Più volte mi è capitato di scrivere a persone che mi hanno posto domande simili, perché disabili e non sanno come fare. Dico loro che c’è un mondo intero dove poter fare tutto quello che si vuole. Non chiudetevi in voi stessi, ma apritevi al prossimo, solo così sarete accettati.
Fate il primo passo, aprite la porta facendo quello che riuscite a fare o quello che vi piace fare e tutto verrà da se.
Siate ottimisti, positivi, sorridete alla vita perché ogni giorno che aprite gli occhi è un giorno in più che ci viene donato per realizzare i nostri sogni.

D: Potrei continuare ininterrottamente con molte domande. Ringraziandola infinitamente per il tempo che mi ha concesso le chiedo però – visto che è giornalista e scrittrice – di offrirci un suo testo che le permetta di andare oltre le domande che le ho fatto. Offra ai nostri lettori le parole che ritiene più opportune per comunicarci ciò che desidera ancora dirci. Grazie!

R: Caspita… avrei tantissimi testi da inserire, ma lascio solo una poesia che è arrivata finalista al Premio Letterario “Io esisto” anno 2010:

Il volo

La mia prigione
non è il mio corpo
non è la mia mente
è il tuo sguardo.

È di quelli come te
che non vedono oltre
oltre la diversità
oltre le apparenze
ponendo limiti
barriere
ostacoli
anche dove non ci sono.

Tutti voi, non vi accorgete
di un cuore
di un’anima
in grado di amare
e di donare anche più di altre.

La mia volontà però
è più forte
e riuscirò a spiccare il volo
riconquistando il mio cielo.

I libri di Dora Millaci – Sinossi

Vi presentiamo ora, in breve, i libri scritti da Dora Millaci offrendovi l’elenco degli stessi e un breve riassunto.

1º GLI STRANI ABITANTI DELL’EGMONT

Disabili DOC – Dora Millaci autrice del libro “Gli strani abitanti dell'Egmont”Primo romanzo dell’autrice con il quale arriverà finalista al Bancarellino nel 1992.
I radiotelescopi di tutto il mondo forniscono lo stesso drammatico dato: un oggetto non identificato è in avvicinamento costante con la Terra; tempo di collissione 29 ore.
Ecco così che scienziati da vari parti del globo partono alla volta della Nuova Zelanza, il punto indicato per il possibile atterraggio di questo strano oggetto. Una frenetica corsa che li vedrà da prima rivali e dopo alleati per salvare il nostro pianeta.
Per chi ama la fantascienza questo volume è l’ideale.

2º IL SEGRETO DI ITZÀ TAKIL

Disabili DOC – Dora Millaci autrice del libro “Il segreto di Itzà Takil”Romanzo segnalato per il Bancarellino e finalista al premio “Un libro Amico per l’inverno”.
Un affarista senza scrupoli, vuole comprare a tutti i costi un’isola appartenente al magnate Dreiser. Cosa centra la morte di un giornalista in questa vicenda? E la maledizione di un’antica statuetta Maya? Un gruppo eterogeneo di persone, si troverà così sull’isola misteriosa alla ricerca del segreto di Itzà Takil. Come in un giallo che si rispetti, non lo si può iniziare senza la bramosia di scoprire come va a finire. Una fantastica avventura piena di suspance e colpi di scena.

3º UN PUZZLE COMPLICATO

Disabili DOC – Dora Millaci autrice del libro “Un puzzle complicato”Per gli amanti del giallo classico.
La storia è concentrata su pochi personaggi bloccati per un fine settimana in un vecchio faro, a causa di una violenta tempesta. Ben presto quella che doveva essere una gita di piacere, si trasformerà in un orribile incubo. Il ritrovamento di un cadavere metterà in allarme l’intera comitiva. Questo sarà solo l’inizio di una serie di disavventure. La morte violenta di una seconda persona, smuoverà acque ben più agitate di quelle del mare. Le indagini saranno svolte dall’ispettore Hazlitt, uno dei cinque amici giunti sull’isola.
Troppi segreti si celano dietro a quelle mura. Tutti saranno sospettati.
E come in un giallo che si rispetti, bisogna leggerlo fino in fondo, per scoprire la figura che si nasconde dietro a questo puzzle complicato.

4º VIAGGIO NEL MONDO DELL’IMPOSSIBILE E DELL’IMPROBABILE

Disabili DOC – Dora Millaci autrice del libro “Viaggio nel mondo dell'impossibile e dell'improbabile”Una breve favola illustrata.
Jesse è un ragazzino che stufo della quotidianità decide di scappare di casa. Ma quello che sembra l’inizio di una semplice fuga, si trasformerà in una fantastica avventura. Storia ricca di fantasia e creatività che tiene “incollato” il giovane lettore creando piacevoli ansie di scoperta.

5º L’ORRENDA CREATURA DI NASILUNGO E ALTRE STORIE

Disabili DOC – Dora Millaci autrice del libro “L'orrenda creatura di Nasilungo e Altre Storie”Libro di favole illustrato da Maurizia Nichelatti.
Realizzato dall’Ass. Il Filo Creativo di Flavia Onlus e il cui ricavato della vendita va interamente al Progetto O.R.M.A di Villa Laura per i bambini autistici.
Qui il tema principale è la diversità e come le persone ne hanno paura, ma alla fine si fa comprendere che invece è grazie alle differenze che il mondo è migliore.

6º ATTIMI D’ETERNITÀ

Disabili DOC – Dora Millaci autrice del libro “Attimi d'Eternità”Un libro di poesie e aforismi che sanno toccare, sfiorare il cuore delle persone facendole a volte sognare, altre commuovere.
Si è classificato terzo al “premio per poesia edita 2014 Leandro Polverini” con la seguente motivazione: “L’autrice parla quel tanto che è necessario per creare le condizioni dell’ascolto con una lirica dolce e fascinosa, spesso ironica e disarmante nelle pieghe più sensibili dell’anima. La poetessa è attenta ai gesti minimi molto più che a quelli eclatanti ed estroversi, ispirandosi alle cose semplici, senza banalità, in forme retoriche progressivamente depurate, intrise di poesia crepuscolare sempre intensa e sottile che non sa di fuga ma di ritrovamento”.
Il presidente di Giuria – Tito Cauchi. Parte del ricavato va all’Associazione ENPA.

7º UN SOFFIO NELL’ANIMA

Disabili DOC – Dora Millaci autrice del libro “Un soffio nell'anima”Un volume che racchiude 45 racconti che incasellati, come le tessere di un mosaico, vanno a comporre con le sue tante sfaccettature, le sue debolezze, le sue incongruenze, le sue paure, le sue mancanze e le sue tante bellezze, quello che è l’universo umano.
Un viaggio all’interno di noi stessi, per conoscere la natura umana, le sue mille sfaccettature, ritrovandosi davanti a tematiche sociali forti, ma scritte con maestria e dolcezza tali, da restarne affascinati.
Realtà terribili dei giorni nostri, nelle quali il lettore si ritroverà molte volte coinvolto, divenendo lui stesso il protagonista.
Questa è la magia del libro … chi lo inizierà a leggere, non riuscirà più a staccarsene.
Semplici, scorrevoli, ma mai banali e soprattutto con finali a sorpresa, sono questi gli ingredienti che caratterizzano i racconti dell’autrice.

Grazie Dora!

Carissima Dora, è la prima volta che concludo un’intervista creando una sezione dedicata a un sincero e caloroso Grazie. Con Disabili DOC usciamo spesso da un coro che è stato ammaestrato ad accettare molte, troppe, cose e situazioni solo per il comodo delle Istituzioni e di altre realtà.
La conobbi su LinkedIn per il suo coraggio e oggi quello stesso viene percepito dai nostri lettori che lo leggono sulle pagine di Disabili DOC. Le sono sincerante grato per la sua indipendenza intellettuale. Noi Disabili siamo già vincolati fisicamente, la libertà della mente è quel paio di ali che ci permette di sentirci liberi anche quando siamo costretti.

Spero che molti nostri colleghi comprendano le sue parole e anche quelle che io ho speso per avvolgere la sua intervista in sincere convinzioni per le quali mi batto da anni e per le quali ho bisogno di tante voci come la sua.

Grazie Dora!

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About Author

Carlo Filippo Follis

Sono nato il 25 febbraio del 1963 ed a 23 anni ho coronato il mio primo sogno d'impresa: un'attività commerciale che durò per circa vent'anni. Dopo un periodo sabbatico fondai nel 2009 Ideas & Business S.r.l. che iniziò la sua opera come incubator di progetti. Nel 2013 pensai di concretizzare un sogno editoriale: realizzare un network di testate online. DisabiliDOC.it è la seconda testata attiva dal 16 febbraio 2015. Altre già pensate e realizzate prenderanno vita pubblica nei prossimi mesi. Per ora scrivo per passione come per passione ho sempre lavorato per giungere alla meta.

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