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Lavoro per Disabili: il valore aggiunto sono gli stessi Disabili!

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Il Disabile che lavora è un costo in meno per la società. Il Disabile che lavora genera posti di lavoro. Il Disabile che lavora “vive”.

Sono comparsi sui quotidiani online differenti articoli che mettono in evidenzia come stanno prolificando le nuove attività intraprese dai Disabili. Spesso l’idea imprenditoriale nasce da una visione innovativa del lavoro che crea una professione ad hoc. Altre volte invece si intraprende una professione che già esisteva semplicemente perché piace o perché Internet o le nuove tecnologie la rendono praticabile alla persona con disabilità.

Differenti anni fa si parlava di telelavoro come opportunità per il Disabile di giungere a una professione senza abbandonare l’ambito domestico. Molti Disabili hanno il problema di gestire la propria logistica, di gestire i propri spostamenti e, per questo, si pensava che svolgere il lavoro da casa fosse un bene.

Non è così. Lavorare in un ambiente veramente “lavorativo” porta anche a inserimenti sociali che altrimenti si perderebbero nella solitudine della propria abitazione. Il lavoro non è solo lo strumento con il quale ci dobbiamo garantire il reddito che ci serve per vivere, deve anche essere uno strumento di appagante inserimento in un certo ambito che sarà composto di professionalità e di umanità.

Se la professionalità la possiamo trovare ovunque, la componente umana invece esiste la dove ci sono altri simili che ci affiancano.

Se incoraggiamo i Disabili a creare lavori dove essi stessi sono i titolari delle proprie idee e della propria impresa non solo otterremo un risultato fantastico per il soggetto Disabile, ma contribuiremo a costruire una realtà che quasi sicuramente genererà altri posti di lavoro.

Su Disabili DOC abbiamo già ribadito un concetto estremamente semplice: se un Disabile non può essere autonomo nella vita privata difficilmente lo potrà essere in ambito lavorativo.
Ciò significa che la mente produce capacità gestionale e lavorativa mentre il corpo necessità di supporto ossia di un dipendente che lo affianchi nel completare l’esecuzione del suo mestiere.

Maggiore è la complessità del lavoro e più alte sono le probabilità che un Disabile – che si mette in proprio – generi anche due posti di lavoro: il primo dipendente sarà stanziale accanto al titolare o alla titolare, il secondo dipendente invece potrà occuparsi di quelle incombenze che portano ad allontanarsi dal posto di lavoro.

Disabili DOC proporrà a breve un documento sviluppato per punti che metterà in evidenza come una legge a supporto del D-Lavoro non potrebbe che contribuire a ridurre sia il numero di baby pensionati sia la percentuale di disoccupazione in Italia.

Il Disabile che intraprende una qualunque attività lavorativa parte già svantaggiato. Non esistono pari opportunità fra un lavoratore Normodotato e un lavoratore Disabile.
Se il Disabile ha particolari esigenze in casa propria le avrà ance in ambito lavorativo, questo significa che se una persona priva di deficit “operativi” può sollevare una saracinesca a mano, il Disabile sarà obbligato a motorizzarla perché può solo, nella maggior parte dei casi, premere un bottone; la saracinesca avrà un maggior costo.

Gli esempi si potrebbero sprecare ma non è questo il momento per scendere nei dettagli. Quello che bisogna iniziare a pensare è che per ogni Disabile che inizia a lavorare in proprio vi è una persona in grado di trovare una nuova occupazione.

Ecco questo è il vero concetto che non dovremmo mai dimenticare.

Disabili DOC presto inizierà una seria di articoli tematici che conterranno non solo teoria ma proposte economiche, finanziarie e legislative.

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A proposito dell’autore

Carlo Filippo Follis

Sono nato il 25 febbraio del 1963 ed a 23 anni ho coronato il mio primo sogno d'impresa: un'attività commerciale che durò per circa vent'anni. Dopo un periodo sabbatico fondai nel 2009 Ideas & Business S.r.l. che iniziò la sua opera come incubator di progetti. Nel 2013 pensai di concretizzare un sogno editoriale: realizzare un network di testate online. DisabiliDOC.it è la seconda testata attiva dal 16 febbraio 2015. Altre già pensate e realizzate prenderanno vita pubblica nei prossimi mesi. Per ora scrivo per passione come per passione ho sempre lavorato per giungere alla meta.

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