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Un altro Black Friday senza Legge 104/92 a “portata di clic”!

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Il Black Friday sarebbe stata un’opportunità di crescita culturale nel rispetto della Legge 104/92 pro Disabili. Missione fallita!

Il titolo di questo articolo – Un altro Black Friday senza Legge 104/92 a “portata di clic”! – è il vero nocciolo del problema. Se non l’avete già fatto, prima di proseguire, leggete almeno il primo di questi due articoli:

Ora, se potete, continuate a leggere mandando però prima in vacanza eventuali vostri ideologismi o la convinzione che siate immuni dal diventare Disabili nel caso non lo siate. Ecco perché questo articolo è per tutti e quindi anche per chi potrebbe diventare Disabile!

L’aspetto tecnico

I vari eCommerce dovrebbero consentire di gestire la discriminante Disabile al fine di riconoscere il cliente avente diritto di sfruttare i benefici offerti dalla Legge 104/92 e di pre-caricare per upload i documenti richiesti dalla legge.

La mancanza di questa procedura ci riporta al concetto espresso nell’articolo: «… senza Legge 104/92 a “portata di clic”!»
Manca quindi la contemporaneità dell’azione perché non c’è modo di autenticarsi come Cliente Disabile iscritto alla Legge 104/92.

Non solo, il legislatore ha stabilito che la responsabilità relativa a una dichiarazione mendace, falsa, ricada sul sostituto d’imposta che poi è il venditore che potrebbe anche non voler rischiare a causa di un falso Disabile.
Disabili DOC – “Riprogettiamo il D-Mondo”, Libro ed eBookNel libro “Riprogettiamo il D-Mondo” approfondisco l’argomento sostenendo, fra i molti, due principi fondamentali:

  1. deve essere attualizzato il concetto di ausilio per riconoscere al Disabile il diritto di definire quanto gli è utile e perché prevedendo, però anche, sanzioni pesantemente esemplari per i potenziali furbetti;
  2. la responsabilità deve essere trasferita dall’attuale sostituto d’imposta – il Venditore – al cliente – il Disabile – che dichiara di essere un avente diritto per quanto contemplato nella Legge 104/92.

Sempre nel libro propongo una bozza di legge in tal senso nonché un’altra bozza di legge che prevede i termini per adeguare quanto ancora non è in linea con le esigenze dei Disabili.

In sintesi questo è il punto, ossia la fregatura tecnico-legislativa che spinge diverse realtà a NON applicare la Legge 104/92 per gli acquisti fatti tramite Internet/eCommerce.

È paradossale che un soggetto debba rischiare per l’altrui dichiarazione e che il politico non si preoccupi di far rispettare le Leggi che egli stesso promulga!

Dall’Umanesimo al Ciarlatanesimo

Per comprendere le origini del problema è meglio analizzare per punti le innumerevoli – e non potrò elencarle tutte – follie di una società che, oggi più di ieri, si svende sul mercato delle ideologie che rendono di più calpestando la cultura di un popolo ivi compresa quella che andrebbe fatta ma che sacrifichiamo per una bandiera stinta.
L’uomo lascia così il posto al ciarlatano intossicato da convinzioni che neppure comprende ma di cui discute.
Facciamo una breve carrellata sulle follie più vicine al problema:

  1. Dichiarazione medica
    Siamo certi che un Dottore dell’ASL sappia valutare le nostre esigenze correlate a uno dei prodotti soggetti a Legge 104/92?
    Personalmente nel 2018 mi sono sentito domandare da una Dottoressa dell’ASL di Ivrea: «Mi scusi Follis, ma cosa se ne fa di uno smartphone se ha una Tetra Paresi Spastica?»
    Lunedì 9 dicembre u.s. nella trasmissione condotta da Nicola Porro su Rete 4 – Quarta Repubblica – è intervenuta una giornalista che sconfisse un cancro tramite operazione, radioterapia e chemio, alla quale l’Agenzia delle Entrate chiese di giustificare 300 euro spesi per una parrucca; vi rendete conto di come è mal costruita questa nostra Italia?!
    Se c’è ignoranza su argomenti oncologici – noti anche a un giovane di 10/12 anni – come possiamo pretendere che vi sia conoscenza in ambito disabilità?!
  2. Autocertificazione della necessità
    Può l’Agenzia delle Entrate e delle Riscossioni stilare un elenco di prodotti che coprano le esigenze del Disabile anche solo in merito alle necessità di Categoria già recepite?
    La risposta è no!
    Un telecomando Logitech universale – salvo recenti variazioni – non è previsto come ausilio, eppure è utile a molti Disabili per concentrare in un unico prodotto le funzionalità di più telecomandi rendendo governabili più dispositivi contemporaneamente; questo valga come mero esempio, se ne potrebbero fare molti.
  3. Maghi del marketing
    Chi vende non ha ancora capito che la riduzione dell’IVA non erode l’utile sulla vendita visto che viene ridotta l’Imposta sul Valore Aggiunto che non rimane al venditore, ma finisce nelle casse dello stato?
  4. Vita indipendente
    Com’è possibile che le Associazioni che si occupano di Vita Indipendente non abbiano mai mosso un dito in tal senso?
    “Vita Indipendente” non significa solo ricevere un contributo che ci aiuta a vivere in casa nostra, dovrebbe invece essere prima di tutto un sentimento che spinge verso l’autonomia raggiungibile dai singoli soggetti; una autonomia che si può gestire anche attraverso un acquisto fatto online come – ad esempio, ma non solo – tutti coloro che spendono tramite Black Friday, Cyber Monday o…
  5. Più di 3.000 Associazioni & Co., ma…
    Com’è possibile che con un così alto numero di Associazioni Onlus, Fondazioni e Federazioni non vi sia mai nessuno difronte a queste o quelle telecamere a strillare i diritti di milioni di Disabili? È una follia incomprensibile!
  6. Testate online
    Com’è possibile che testate come Disabili.com – ma ve ne sono altre – che dal 1999 guadagna grazie ai Disabili non abbia mai promosso battaglie come questa?
    Provate a ricercare “Black Friday” su Disabili.com o Superabile.it, rimarrete stupiti dai risultati!
  7. Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità
    Quanto ha fatto questo vergognoso e imbarazzante documento planetario negli ultimi 10 anno per affermare nella realtà e non nella fantasia il ridondante concetto di “uguaglianza”?
    Cosa si può pretendere da una Convenzione – che non ha i tratti della convenzione bensì di un’omelia scritta male – e che cosi definisce la disabilità: «Riconoscendo che la disabilità è un concetto in evoluzione e…»?
    Cosa c’è di meno concettuale della disabilità che invece si manifesta concretamente nei limiti vissuti dal Disabile?
  8. E…
    La lista sarebbe ancora lunga…

Non è accettabile che nel 2019, quasi 2020, non sia stata recepita al 100% la Legge 104/92 nell’ambito della specifica discussione, come è incredibile pensare che nessuno abbia mai mosso un dito per il tema trattato.
Parlare di disabilità è difficile, bisogna conoscerla. Purtroppo la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità ha solo contribuito a creare un alibi che ha castrato ancor di più le menti di chi potrebbe e dovrebbe agire in nome e per conto dei Disabili.

Un triste epilogo

Che siate Disabili o che lo possiate diventare in qualunque momento della vostra vita, ponetevi questa semplice domanda: «Nella scala dei valori di questa nostra società, io Disabile dove mi posiziono?»

L’augurio è che non dobbiate mai scoprirlo!

Prima però – quando ancora siete nel pieno delle vostre capacità residue – provate ad agire, a muovere il culo, per non ritrovarvi un domani a non poter, per esempio, acquistare uno smartphone online, in un’unica soluzione o a rate, con l’IVA ridotta al 4%.
Se non lo volete fare per voi, fatelo per i vostri figli o i vostri nipoti. Regalate loro un futuro migliore, più alla portata di chi, se Disabile, potrà vedere applicate quelle poche leggi a lui riservate.
Non fatevi sedurre dalla falsa retorica che aumenta nella giornata dedicata alla nostra Categoria, è tutto fumo negli occhi utile a rendere ancora più ciechi coloro che non vedono o non vogliono vedere i problemi reali.

Tu, si proprio tu, il prossimo anno potresti muoverti con difficolta, digitare tenendo un pennarello fra i denti, gestire il mouse tramite un trackball sotto il piede sinistro, essere iscritto alla Legge 104/92, ma non poterne beneficiare con l’immediatezza dei “clic” che fai oggi senza neppure pensare al domani…

Cresci, evolviti fin che puoi farlo “in autonomia”!

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About Author

Carlo Filippo Follis

Sono nato il 25 febbraio del 1963 ed a 23 anni ho coronato il mio primo sogno d'impresa: un'attività commerciale che durò per circa vent'anni. Dopo un periodo sabbatico fondai nel 2009 Ideas & Business S.r.l. che iniziò la sua opera come incubator di progetti. Nel 2013 pensai di concretizzare un sogno editoriale: realizzare un network di testate online. DisabiliDOC.it è la seconda testata attiva dal 16 febbraio 2015. Altre già pensate e realizzate prenderanno vita pubblica nei prossimi mesi. Per ora scrivo per passione come per passione ho sempre lavorato per giungere alla meta.

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