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Tousty: incontrare l’amore, a partire da 10 euro

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West la scorsa settimana segnalava Tousty: un sito di incontri dedicato ai Disabili. Siamo spesso scettici, abbiamo quindi voluto approfondire.

Il mondo dei siti dedicati agli incontri per trovare l’anima gemella è una realtà tutta da scoprire. Ve ne sono molti e tanti hanno una grande reputazione, come invece altri impongono una certa attenzione.

Questi portali sono l’evoluzione web della classica e più antica agenzia matrimoniale. Molte persone si sono affidate alle agenzie e ai siti di incontri per trovare il partner giusto. Pochi gironi fa abbiamo pubblicato l’articolo “Disabili offresi per creature focose” che partendo da una notizia di cronaca, e ironizzando sull’argomento trattato, giungeva proprio a parlare della possibilità di correlare il D-Mondo con la realtà di queste piazze web o, comunque, con quelle persone che cercano un partner per la vita o anche solo per una fugace storiella.

Disabili DOC – Tousty, il sito d'incontri per Disabili

Si presenta così l’home page del sito d’incontri dedicato ai Disabili.

Cos’è Tousty? Perché è nato?

Chi ha pensato questo sito è partito dall’idea che creare un portale dedicato agli incontri riservato – o meglio dedicato – ai Disabili potesse creare una piazza telematica, un privé, dove avere maggiori opportunità rispetto a un contenitore generico nel quale dichiararsi Disabili nella propria bio potrebbe voler dire, per alcuni, auto discriminarsi.
L’idea è stata quindi quella di creare un portale che attirasse i Disabili proprio perché dedicato a loro. Il modulo di registrazione è estremamente dettagliato e permette di evidenziare la patologia che genera la disabilità e quindi dire immediatamente a chi ci esaminerà ciò che abbiamo; se il nostro stato andrà bene a chi ci avrà conosciuto potrà accadere che si inizi a corrispondere, a chattare, a sentirsi e magari a incontrarsi.

Tousty è nato con l’idea di essere anche un portale transnazionale. Parla infatti diverse lingue e i membri registrati appartengono a diversi stati europei. Se Tousty fosse nato negli USA sarebbe stato agevolato da una lingua unica, così invece gli utenti si trovano di fronte a volti che ispirano qualcosa, voglia di incontrarsi etc., ma c’è l’impossibilità di comunicare sempre che non si conoscano le lingue.

Disabili DOC ha investito 10 euro in un account premium e ha realizzato un profilo, il mio, che ha permesso di testare Tousty in tutte le varie possibilità di contatto. Conoscere abbastanza bene il francese e lo spagnolo mi ha agevolato nel contattare differenti figure che suscitavano il mio interesse. NdR: l’abbonamento base non risultava utilizzabile.

Disabili DOC – Tousty, il sito d'incontri per Disabili

È possibile acquistare diversi piani di abbonamento.

Disabili DOC – Tousty, il sito d'incontri per Disabili

Dopo aver scelto il piano desiderato compariranno anche le opzioni sui pagamenti.

Nell’arco di due giorni l’unico contatto ricevuto è stato quello di un bel maschione di lingua tedesca che però non incontra i miei orientamenti sessuali e quindi neanche i miei gusti.

Quello che però mi ha reso immediatamente perplesso è stata la scarsità di iscritti, il portale esiste dal 2014.
Donne di lingua italiana residenti in Italia zero, maschi di lingua italiana residenti in Italia quattro (incluso lo scrivente) e di figure femminili comprese fra i 35 e i 45 anni poche e sparse su differenti paesi di lingua tedesca e francese.

Tutti, o meglio tutte, avevano qualche forma di disabilità. Non ho trovato quindi una donna che si fosse iscritta con l’idea che incontrare un partner Disabile potesse essere semplicemente normale.

Perché una persona – uomo o donna – normodotata dovrebbe registrarsi su Tousty?

Personalmente non riesco a darmi un risposta logica.
L’essere umano, uomo o donna che sia, cerca sempre e comunque il meglio. Vi sono storie d’amore che hanno dato vita a coppie splendide e durature all’interno delle quali uno dei due soggetti era, è, Disabile.
L’amica Vanna Menegatti – autrice di Bella a metà – ha conosciuto Moreno – il suo lui – attraverso un annuncio su un giornale. Il destino ha voluto che due menti illuminate si incontrassero e dessero vita a una splendida famiglia che vive tutt’ora e che ha prodotto due figli altrettanto splendidi a completamento di un quadro che per molti è difficile da raggiungere.

Vanna avrebbe trovato il suo Moreno attraverso Tousty?

Forse no. Bisogna anche tenere presente alcune importanti considerazioni che sfuggono difronte al desiderio di formare una coppia. Se uno dei due è Disabile, con dei deficit importanti, sarà difficile o più difficile gestire una relazione con un’altra persona Disabile. Mentre invece se uno dei due può contribuire alla vita indipendente del partner le possibilità che la quotidianità sia più facilmente gestibile diventano maggiori.

Tousty per Disabili DOC, e a parere mio, è la classica idea geniale gestita male.

Tousty dovrebbe essere il particolare Privé di qualunque sito di incontri. Tousty dovrebbe essere la possibilità di dichiararsi Disabili ma desiderosi di una relazione in un ambito del tutto ordinario, potrebbe accadere su Meetic.it come sul portale di Elianamonti.it ma sempre e comunque nell’ambito di un portale destinato a tutti.
Purtroppo in un contesto generico risulta anche vietato per legge identificarci attraverso la discriminante “Disabile”, e, se anche fosse possibile, certamente non vi sarebbe – oggi – la possibilità di specificare nel dettaglio la nostra forma di disabilità come su Tousty.

Sull’homepage di Meetic campeggia un hashtag splendido, ricco di significato:

#LoveYourImperfections

Disabili DOC – Meetic, #LoveYourImperfections

Proprio questo hashtag per quanto dichiara dovrebbe aprire la strada a siti di incontri che siano pronti a presentare nei dettagli anche la persona Disabile affinché qualunque altro iscritto abbia la possibilità di considerare seriamente l’opportunità di prendere contatti con chi, pur essendo Disabile, potrebbe essere chi si sta cercando.

Non ho creato un profilo su Tousty per aprire e chiudere con questo articolo un argomento tanto importante e sensibile. Oggi voglio dar inizio a un esperimento che considererà sia i contatti provenienti da Tousty, se ve ne saranno, sia quelli provenienti da altri portali a cui mi sono già iscritto o ai quali mi iscriverò dichiarandomi in alcuni Disabile e in altri no. L’esperimento è volto a testare quanto differentemente valgano le parole scritte in un profilo dove ci si dichiara Disabili anziché no. Come verranno recepite quelle frasi che devono conquistare, che devono indurre a provare interesse per te, che devono spingere la persona che ti vede semplicemente in una fotografia a pensare Umh, interessante!?

Questo esperimento misurerà anche l’apertura mentale che nel 2015 si ha nei confronti di una realtà che a parer mio non si conoscere come si dovrebbe: la disabilità.

A chiosa di questo primo articolo sappiate che una delle due importanti relazioni che ho avuto nella mia vita è proprio partita da un sito di incontri. Non l’avrei mai detto, all’epoca giocai per caso con un sito semi gratuito e capitò.
Quindi il consiglio, se siete alla ricerca di un partner, è di osare. Saranno più i no dei si e sarete certamente subissati di domande ma alla fine, se sarete fortunati, giungeranno quelle poche righe che semplicemente dichiareranno quanto siete stati in grado di catalizzare l’attenzione di chi ha già voglia di incontrarvi.

Non conosco il futuro di Tousty, mi auguro che cresca sebbene non creda in questo progetto per come è stato pensato ma è anche vero che Tousty ha il suo ben preciso valore: mettere semplicemente in evidenza che anche i Disabili hanno la necessità di ricercare opportunità che li conducano a una vita di coppia o a semplici ma rigeneranti trasgressioni.

In una Italia che vuole per i Disabili l’assistente sessuale sarebbe anche, e di primaria necessità, utile poter dichiararsi per ciò che si è a completamento di profili destinati a presentarci per quello che siamo e tentare con più immediatezza e audacia la sorte.

Bene, io comunque sono ancora single! A buona intenditrice …

P.S.: Se dovesse mai esserci qualche evoluzione la condividerò subito con voi! 😉

Image Credits: Notizie.it

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About Author

Carlo Filippo Follis

Sono nato il 25 febbraio del 1963 ed a 23 anni ho coronato il mio primo sogno d'impresa: un'attività commerciale che durò per circa vent'anni. Dopo un periodo sabbatico fondai nel 2009 Ideas & Business S.r.l. che iniziò la sua opera come incubator di progetti. Nel 2013 pensai di concretizzare un sogno editoriale: realizzare un network di testate online. DisabiliDOC.it è la seconda testata attiva dal 16 febbraio 2015. Altre già pensate e realizzate prenderanno vita pubblica nei prossimi mesi. Per ora scrivo per passione come per passione ho sempre lavorato per giungere alla meta.

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